Associazione Culturale Aristocrazia Europea

martedì 20 febbraio 2018

La nobile famiglia ortodossa dei Panchulidze Aznauri

La nobile famiglia ortodossa dei Panchulidze Aznauri

Il Generale Conte Ivan Panchulidze
I Panchulidze sono una antica famiglia nobile ortodossa georgiana di cavalieri crociati (Tadzrelebi) e signori feudali (Aznauri) dell’antico Regno di Imerezia, citati, fin dal XIII secolo, tra i clan fedeli alla dinastia principesca e reale dei Bagrationi di Imereti. Ma i Panchulidze hanno origini ancora più remote come famiglia patrizia bizantina, la leggenda narra discendenti da un comandante greco macedone dell’esercito di Alessandro Magno. Nei secoli, i Panchulidze, si distinsero soprattutto come valorosi guerrieri, fedeli ai Re Bagrationi di Imerezia e Georgia, e, successivamente, durante il dominio della Russia, come valorosi alti ufficiali e zelanti funzionari imperiali. Fra i primi sono certamente da citare i fratelli Ivan (1758-1815)  e Semyon (1765-1817), entrambi generali dei Dragoni imperiali, al seguito del loro principe georgiano Peter Bagrationi, pluridecorati al valor militare nelle guerre contro i mussulmani turchi e persiani, e gli invasori francesi giacobini  di Napoleone, nominati prima Cavalieri (Ordine di San Vladimiro, Ordine di Sant’Anna, Ordine di San Giorgio, ecc…) e poi Conti dallo Zar Alessandro I Romanov. I loro ritratti sono esposti, con tutti gli onori, nel Palazzo Imperiale di San Pietroburgo, ora sede del famoso Museo Ermitage, e le spoglie di Semyon riposano nel Monastero Ortodosso di Spaso Andronikov a Mosca. Terzo fratello dei due soldati fu Alexey (1762-1834) governatore di Saratov. Il figlio di quest’ultimo, Alexander (1790-1867) fu colonnello degli Ussari, pluridecorato (Ordini di San Vladimiro, San’Anna e San Stanislao) e governatore imperiale di Penza, e, suo figlio Alexei (1819-1888): governatore imperiale di Samara e Chernigov, e maresciallo della nobiltà a Saratov e consigliere di stato. Fra i numerosi personaggi noti della famiglia, citiamo ancora il conte russo georgiano Alexey Nicolayevich Panchulidzev (1884-1964), pluridecorato Colonnello dei Cosacchi, Addetto Militare Russo alla Ambasciata di Parigi e, dopo la rivoluzione, paladino della Russia Bianca in Francia, membro della unione dei Cavalieri di San Giorgio e della Unione degli Zeloti in memoria dello Zar Nicola II, morto come prete ortodosso, dopo avere preso i voti religiosi nel 1955. Attuale capo del clan dei Panchulidze Aznauri è il Generale Dany che ha continuato la tradizione militare di famiglia, prima nell'esercito sovietico e poi nelle forze armate georgiane. Altri rappresentanti noti sono Mandilosani Lali, PR internazionale, presidente della associazione culturale internazionale ecumenica cristiana Italia-Georgia-Eurasia, e Vazha Panchulidze, Capo del Dipartimento Trasporti del Governo della Georgia.



lunedì 4 settembre 2017

CASTELLI d'EUROPA


 
 
Il Presidente della Associazione Culturale Internazionale
ARISTOCRAZIA EUROPEA
Ezra Annibale Foscari Widmann Rezzonico
 
invita la SV
Martedì 19 settembre ore 19.00
La Patriottica - Circolo dei Navigli
Via De Amicis 17 - Milano
 
"Idee e proposte concrete per la tutela ed il rilancio delle dimore storiche italiane"
 
Introduce:
Dott. Roberto Jonghi Lavarini
vice presidente Aristocrazia Europea
 
Coordina:
Dott. Francesca Lovatelli Caetani
giornalista - Libero e Tgcom24
 
Intervengono:
 
Prof. Gianfranco Benedetto
Docente Universitario - LIUC
 
Avv. Federico Filippo Oriana
presidente ASPESI
 
Dott. Alessandro Calvi di Bergolo
Castello di Piovera
 
Prof. Roberto Comneno d'Otranto
Docente Universitario - Bicocca
 
Dott. Edoardo Algenti
esperto di economia e finanza
 
Prof. Riccardo Puglisi
Docente Universitario - Pavia
 
Sintesi e conclusioni:
Prof. Silvio Bolognini
Docente Universitario - eCampus
 
Segue cena sociale su prenotazione
 
www.aristocrazia.eu
aristocraziaeu.blogspot.com
facebook/aristocraziaeuropea
 
Informazioni e adesioni:aristocrazia.eu@gmail.com

martedì 20 giugno 2017

A sostegno del ritorno della Monarchia in Georgia.

A sostegno del ritorno della Monarchia in Georgia.
SS il Patriarca ILIA con SAR il Principe NUGZAR Bagrationi
 
“Dobbiamo guardare il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro. Bisogna ricordare che la Georgia ha una tradizione monarchica che trae origine dal periodo ellenistico. Una monarchia costituzionale porterebbe pace al paese”

Queste le parole del Catholicos Ilia, Patriarca della Chiesa Ortodossa Apostolica di Georgia, domenica scorsa, durante la omelia nella cattedrale di Tiblisi. Sua Santità ha ribadito tale concetto anche nel corso di alcuni incontri con i massimi rappresentanti delle istituzioni georgiane e la proposta di un referendum popolare per restaurare una monarchia costituzionale è stata accolta con molto rispetto e attenzione dal mondo politico, in particolare proprio dalla coalizione di governo Sogno Georgiano.
La bimillenaria storia della Georgia cristiana si lega in maniera indissolubile con quella della monarchia e della dinastia dei principi e re Bagrationi. Il ripristino della monarchia non sarebbe solo una conferma della tradizione ed identità del nostro popolo ma anche, come giustamente sottolineato dal Patriarca, un sostegno alla unità e stabilità della nazione che tornerebbe ad avere il suo naturale e strategico ruolo di mediazione geopolitica fra la Unione Europea e la Russia.
Le Loro Altezze Reali il legittimo erede al trono, Principe Nugzar, e sua figlia la Principessa Anna Bagrationi Gruzinsky (http://www.royalhouse.org.ge/ - http://theroyalhouseofgeorgia.org/) sono pronti, da tempo, ad assumere seriamente questo importante ruolo, con sincero spirito patriottico e di servizio alla Georgia, e già godono della sincera stima, dell’affetto e del sostegno della maggioranza del nostro popolo.
Prof. Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri
Presidente associazione culturale ecumenica cristiana Italia-Georgia-EurAsia
Dama Ufficiale di Giustizia Reale Ordine della Corona del Regno di Georgia

Suo Onore Mandilosani LALI con SAR la Principessa ANNA
 

venerdì 9 giugno 2017

Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri fra Regno di Georgia e Impero Russo...

 

 
 
 
La vice presidente (con delega alle relazioni internazionali) della associazione culturale Aristocrazia Europea, Mandilosani LALI PANCHULIDZE Aznauri, Dama Ufficiale di Giustizia del Reale Ordine della Corona del Regno di Georgia, insieme a Sua Altezza Reale la Principessa ANNA BAGRATIONI GRUZINSKY di Georgia (figlia del Principe NUGZAR, Capo della Famiglia Reale e Legittimo Erede al Trono), discendente dalla più antica famiglia reale della intera cristianità.
 
Lali Panchulidze discende da una antica famiglia di cavalieri della piccola nobiltà georgiana, nominati conti dallo Zar Alessandro I Romanoff, per i meriti acquisiti in battaglia, dal luogotenente nobile Ivan Davydovich Panchulidze, a sua volta, fra gli ufficiali al seguito del generale principe reale georgiano Pyotr Bagrationi, grande comandante militare ed eroe nazionale, durante le guerre patriottiche dell'Impero Russo contro le invasioni dei turchi ottomani e dei francesi giacobini.
 
Per questo motivo, Lali Panchulidze, pure essendo molto orgogliosa della specifica cultura e identità georgiana e assolutamente fedele alla Casa Reale Bagrationi Gruzinsky ed alla Chiesa Ortodossa nazionale di Georgia, mantiene ottimi rapporti con la Russia e con tutte le comunità euroasiatiche che hanno fatto parte del grande impero, multi etnico e religioso, degli Zar, riconoscendo in Mosca, dopo la caduta dell'Impero Bizantino e di Costantinopoli, la  coerente vocazione ad essere Terza Roma.
 

lunedì 9 gennaio 2017

Aristocrazia Europea


Il Presidente pro tempore
N.H. Conte Ezra Annibale Foscari Widmann Rezzonico

Invita la SV

Sabato 21 gennaio 2017 – Ore 20.30
Ristorante Il Generale, Via Fara 17
Milano (zona Stazione Centrale)

Al primo incontro conviviale della
Associazione Culturale Aristocrazia Europea
www.aristocrazia.eu

Ospiti della serata, i nostro consoci:
Contessa Donna Elena Manzoni di Chiosca e Poggiolo
Barone Ivan Drogo Inglese di San Giacomo del Pantano

Quota di adesione 25,00€ - Prenotazione obbligatoria
Posti limitati con precedenza agli associati.

tradizioneuropea@gmail.com – 346.7893810

giovedì 29 settembre 2016

Intervista a Lali Panchulidze (Italia-Georgia).


Gianni Spina intervista Lali Panchulidze. (Agenzia Stampa Italia-in-Forma)

Lali Panchulidze
 
Intervistiamo la professoressa Lali Panchulidze , 31 anni, di antica e benestante famiglia georgiana, laureata in letteratura, parla bene l’italiano, ma anche il russo e l’inglese, è venuta in Europa, prima in Grecia, poi in Italia, Francia e Svizzera, per turismo, appassionata di arte, oltre che di poesia e musica classica, ha subito fatto ottime PR ed oggi, insieme ad alcuni suoi connazionali residenti in Lombardia e a un gruppo di amici imprenditori e professionisti italiani, ha appena fondato l'associazione culturale Italia-Georgia. L'affascinante nobildonna caucasica, oramai conosciuta come la “Dama Bianca” è stata notata ai principali eventi della settimana milanese della moda, oltre che a diverse inaugurazioni di mostre di pittura e fotografia. Da tempo, si è bene inserita in due prestigiose associazioni come Aristocrazia Europea ed Assocastelli, ambienti culturalmente elevati, storicamente internazionali ed ecumenici, e molto vicini al mondo cristiano ortodosso ed orientale, del quale la Georgia è certamente uno strategico caposaldo geopolitico, ai confini con il sempre più inquieto mondo islamico. Non a caso, Papa Francesco, proprio in questi giorni, è in visita dal Catholicos Elia II, Patriarca della antichissima chiesa cristiana ortodossa georgiana.
DOMANDA:  Cosa le piace tanto della nostra Milano, dell’Italia e degli italiani?
 
RISPOSTA: Milano è una città dai mille volti, iperattiva e cosmopolita, come nessun'altro luogo in Italia... Una città difficile da inquadrare, tiene insieme il glamour della moda ad una fitta rete di associazioni di volontariato che si occupano di sociale. Capitale della moda e del design, della editoria e della pubblicità, del campionato di calcio. Milano è come un rubrica televisiva, raccontata con gli occhi del mondo della cultura e dello spettacolo e della impresa. Dell'Italia mi piaciono i capolavori della classicità romana e del rinascimento, l'arte e l'architettura, i castelli e le chiese, la straordinaria varietà e bellezza dei paesaggi e delle tradizioni locali. Poi il cibo sano, fresco, ricco, gustoso... E gli italiani sono calorosi, amichevoli, gentili, ospitali, generosi...
 

D: Quali fenomeni culturali e artisti le interessano di più?
 
R: Amo molto la classicità geco romana, le cui tracce sono peraltro presenti anche in Georgia, i movimenti specificamente italiani come il Rinascimento ed il Futurismo, ma anche gli artisti d'avanguardia, e la Pop Art di Andy Warhol, uno dei miei artisti preferiti, che è stato pittore, scultore, regista, produttore cinematografico. attore... Altro artista che mi piace molto è il contemporaneo Mark Rothkp, autore di Orange, Red, Yellow. Mi piace la tradizione, dai balli folk al tango, alla musica classica, ma anche le nuove tendenze e la tecnologia, le rivoluzionarie potenzialità conoscitive, comunicative, espressive e formative della rete web.
D: A chi si vuole approcciare alla identità georgiana, cosa consiglia?
 
R: La leggenda narra che mentre Dio stava distribuendo le terre a tutti i popoli del mondo, i georgiani arrivarono in ritardo. Quando venne chiesto loro come mai, essi risposero che si erano fermati a bere del buon vino ed a brindare alla salute dell'onnipotente. Dio rimase così soddisfatto della loro risposta che concesse loro quelle parte di terra meravigliosa che aveva serbato per se. La Georgia è di una bellezza misteriosa, quella del Caucaso, il confine naturale tra Asia ed Europa, che trova nella Georgia uno dei luoghi più suggestivi, dove le tradizioni dell'oriente si incrociano e fondono con quelle occidentali, formando una cultura ed una assolutamente unica, Non tutti sanno che la Georgia, terra dai tremila anni di storia e civiltà, è anche la patria del primo uomo bianco europeo, oltre che del vino. A Dmanini, nella regione Kvemo Kartli sono stati ritrovati i resti di uomini vissuti 1,7 milioni di anni fa. La Georgia è storia e religione, arte e cultura, castelli e monasteri, tradizioni folkloristiche ed enogastronomiche.
La Dama Bianca e lo stemma della famiglia Panchulidze
 
D: Quali sono invece le possibilità di investimento e di impresa in Georgia?

 
R: La Georgia è una nazione caucasica, posizionata fra Armenia e Azerbaijan, da sempre in una posizione strategica per gli scambi commericiali fra occidente e oriente, fin dai tempi di Alessandro Magno e poi di Marco Polo. Dal 2010 abbiamo un forte crescita economica, pari al 7% del PIL, soprattutto nei settori della edilizia, delle infrastrutture, delle grandi opere, di conseguenza, anche del terziario e del turismo. Esistono interessanti opportunità per i beni di comsumo, per il mitico made in Italy, molto conosciuto ed apprezzato dalla nostra borghesia e dai nostri giovani. La nostra capitale, Tiblisi, è una città moderna ed accogliente. L'export italiano è, infatti, in costante aumento, soprattutto l'abbigliamento. Il nostro governo aiuta ed agevola gli investitori ed imprenditori stranieri, sia da un punto di vista fiscale che logistico. La nostra associzione, non si occuperà solo di cultura ma anche di interscambio commerciale.
 
La Famiglia Reale con il Patriarca di Gerusalemme
 
D: In Georgia si è tanto parlato di una restaurazione della monarchia…
 
R: Noi siamo un fiero ed antico popolo guerriero, di cavalieri cristiani, come i nostri vicini Armeni. La cristianità ha perso Gerusalemme e Costantinopoli ma noi abbiamo lottato e resistito, e siamo sempre pronti a difenderci. La monarchia, le storiche famiglie nobili della nostra patria, in particolare quella reale dei Bagrationi, sono simbolo di unità e identità nazionale e godono del rispetto delle istituzioni e del sostegno della grande maggioranza del popolo georgiano. Il ripristino della monarchia è auspicato soprattutto dalla nostra chiesa nazionale, oltre che dai movimenti monarchici e nazionalisti. Vedremo, ma sarà il popolo georgiano a scegliere liberamente il proprio futuro, siamo orgogliosi della nostra identità e gelosi della nostra sovranità nazionale.
 
Assocastelli e Aristocrazia Europea

D: E della politica italiana cosa ha capito e cosa ne pensa?
 
R: La seguo poco e la capisco ancora meno, ma sento che gli Italiani non sono soddisfatti di chi li governa, soprattutto, si lamentano delle troppe tasse, della burocrazia, della immigrazione incontrollata e della illegalità diffusa. Non mi permetto di intromettermi nelle vicende altrui, anche se ho diversi amici italiani che si occupano attivamente di politica, anche nelle istituzioni locali. Posso solo dire che in Georgia la polizia è molto amata ed ha un ruolo importante e riconosciuto, e fa rispettare la legge, salvaguardando la libertà e la sicurezza dei cittadini. Per avere città pulite e sicure servono forza dissuasiva, regole certe e pene severe: chi sbaglia deve pagare.
http://italia-informa.blogspot.it/
 

lunedì 22 febbraio 2016

ASSOCASTELLI 2016



I nobili si alleano per vincere la crisi

Mantenere le dimore storiche costa troppo: marchesi e baroni uniti per resistere. E rilanciare il turismo

IL GIORNALE - Articolo di Michelangelo Bonessa
 Rassegna Stampa 22 febbraio 2016

 
Le nuove leve dell'aristocrazia terriera partono lancia in resta. Un centinaio di nobili e ricchi borghesi si è unito in un'associazione per rilanciare economicamente le rispettive proprietà immobiliari: i tempi sono duri per tutti e non si possono manutenere facilmente castelli e edifici storici.
 
Per questo è nata a Milano Assocastelli dall'iniziativa delle nuove generazioni del bel mondo: l'età media degli aderenti, che possono contare su testimonial europei d'eccezione come l'Arciduca d'Austria Carlo d'Asburgo e il Granduca di Russia George Romanof, è di 45 anni. E in gran parte provengono dal Nord Ovest italiano, Piemonte e Lombardia in testa, proprio le stesse zone dove il Conte di Cavour e l'aristocrazia illuminata ottocentesca importarono dall'Inghilterra il modello del proprietario terriero imprenditore. Una figura opposta per valori a quella del nobile nella concezione spagnola, dove l'ideale era una persona il più distaccata possibile dalle cose materiali come la gestione dei propri fondi. E sull'esempio dell'artefice dell'Unità italiana anche i cento di Assocastelli, che ha tra i suoi fondatori i baroni Ivan Drogo Inglese e Roberto Jonghi Lavarini e l'avvocato Federico Filippo Oriana, vogliono «creare un sistema virtuoso e sinergico di accoglienza turistica, organizzazione di eventi pubblici e privati, e valorizzazione de territorio, della enogastronomia e dell'artigianato locale, attraverso una serie di iniziative sociali ed il lancio di una nuova piattaforma internet, con particolare attenzione alla possibile clientela americana, russa e cinese». Diventare cioè il motore economico per molte comunità. In alcuni casi si tratterà di potenziare quanto già iniziato: il Marchese Giacomo Cattaneo Adorno Giustiniani di Gabiano è proprietario dell'omonimo castello e produce vino, così come per il castello di Piovera del Conte Alessandro Calvi di Bergolo e Rocca Saporiti. O come per il barone Giulio Cesare Ferrari Ardicini, la cui famiglia è proprietaria di storici palazzi in Lombardia e Piemonte oltre che della tenuta agricola Colle Alberti nel Chianti. La nuova unione è nata tra gli aderenti dell'Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare (Aspesi) e circa il 70% dei soci appartiene a famiglie della aristocrazia storica, anche se vista l'età media parliamo delle nuove generazioni. Un gruppo che non ha finalità politiche, ma imprenditoriali e che punterà su alcuni mantra di oggi come la qualità del made in Italy. E che potrebbe rappresentare una leva economica per molte zone depresse della penisola visto che i timidi segnali di ripresa si avvertono soprattutto nelle grandi città e nei pochi centri industriali rimasti. Dallo stesso clima innescato dall'aristocrazia imprenditoriale ottocentesca scaturirono le energie per grandi opere come il canale Cavour: con i suoi 83 chilometri è una delle più vaste opere di ingegneria idraulica in Italia e ha permesso lo sviluppo delle zone agricole di Vercelli e Novara. E, oltre che essere fondamentale tutt'oggi per l'economia del territorio, all'epoca fu costruito in tempi record: approvato dal Parlamento nel 1862, fu completato del 1866. Tre anni per un'opera di quasi cento chilometri e che attraversava diverse Amministrazioni e strade. Confrontarlo con qualsiasi cantiere statale odierno sarebbe impietoso. E comunque questi cento aderenti sono solo l'inizio: i fondatori non vogliono fermarsi qui, ma ampliare gradualmente i soci anche oltre i confini nazionali. Per questo i testimonial come Carlo d'Asburgo e George Romanoff sono più che un semplice volto. E sembra che saranno coinvolti anche i principi italiani Emanuele Filiberto di Savoia e Carlo di Borbone delle Due Sicilie. L'obiettivo finale è un network internazionale di attività in tutto il continente: «Si tratta di riprendere alcune buone tradizioni del feudalesimo - spiega il barone Jonghi Lavarini - come il contatto con il territorio». Si torna indietro, per andare avanti.